|
REIKI >> ESERCIZI
I 5 Tibetani
Sono gli esercizi dell'eterna giovinezza. Movimenti in grado di
rinvigorire il fisico e riattivare l'energia vitale.
Purché si eseguono con costanza. Proprio come un rito purificatore.
Si consiglia di eseguire i Cinque Tibetani la mattina presto appena
svegli, per iniziare con energia la giornata.
Ma c'è anche chi preferisce la sera, per favorire il sonno. Se si
eseguono la sera, però, è meglio far passare almeno tre ore dall'ultimo
pasto perché, con la digestione in corso, l'energia è concentrata
sull'apparato digerente.
Si inizia con tre serie di ciascun esercizio e solo quando si sente la
necessità di andare oltre si aumentano le pratiche (di due in due: da tre
si passa a cinque, e poi a sette, a nove e così via, sino a raggiungere
ventuno serie per ciascun esercizio). Importantissimi sono la costanza nel
tempo e la lentezza dei movimenti.
Primo Tibetano:
Serve per accelerare la velocità dei Chakra (vortici energetici).
In piedi, a braccia aperte, ruotare con tutto il corpo da sinistra a
destra. Per evitare il rischio di vertigini, prima di iniziare a ruotare
mettete a fuoco un punto davanti a voi e concentrate lo sguardo su di
esso. Per ritornare alla posizione di partenza avvicinate le palme delle
mani al viso e concentratevi sui pollici. Al momento di fermarvi,
divaricate le gambe e guardatevi i pollici. Terminate posando le mani sul
petto.
Secondo Tibetano:
Sdraiatevi a terra sulla schiena stendendo le braccia lungo i fianchi e
appoggiando i palmi delle mani, con le dita unite, sul pavimento.
Sollevate il capo da terra ripiegando il mento sul petto e,
contemporaneamente, sollevate le gambe a ginocchia tese portandole in
posizione verticale. Se ci riuscite, portatele verso la testa, senza
piegare le ginocchia e senza fare sforzi. Poi, lentamente, riportate a
terra la testa e le gambe. Rilassate i muscoli e ripetete l'esercizio.
Inspirate alzando le gambe e il capo, espirate quando li abbassate. Se
all'inizio non riuscite, provate a tenere le ginocchia piegate e, un po'
per volta eseguirete l'esercizio correttamente.
Terzo Tibetano:
Inginocchiatevi con le gambe leggermente divaricate, il corpo eretto e
flettendo le dita dei piedi. Appoggiate le mani sui glutei come se voleste
sostenerli. Inclinate capo e collo in avanti e ripiegate il mento sul
petto. Poi inclinate dolcemente il capo piegandovi all'indietro e
inarcando la spina dorsale. Durante l'inarcamento, afferratevi i glutei e
inspirate profondamente. Espirate e tornate alla posizione originaria.
Quando terminate la serie, lasciatevi cadere dolcemente in posizione
embrionale: appoggiatevi sui talloni con le dita tese, sporgetevi in
avanti, tenendo la fronte sul pavimento e il corpo rilassato.
Quarto Tibetano:
Sedetevi a terra a gambe distese, divaricate di circa trenta centimetri.
Con il busto eretto appoggiate i palmi delle mani sul pavimento, di fianco
ai glutei, poi piegate il mento sul petto. Portate il capo all'indietro e
sollevate il corpo in modo che le ginocchia si pieghino, mentre le gambe
rimangono tese, così da formare una linea retta con il busto. Per
sollevarvi, iniziate dal bacino, facendola indietreggiare così da non
piegare le gambe prima del corpo sia sollevato dal pavimento. Inspirate
profondamente. Poi tendete i muscoli e trattenete il respiro. Espirate
quando ritornate a terra.
Quinto Tibetano:
Mettetevi a pancia in giù, sollevatevi sui palmi delle mani e sulle punte
dei piedi (entrambi divaricati di circa sessanta centimetri). Inclinate il
capo all'indietro (il più possibile, ma dolcemente), inspirate e
piegatevi all'altezza dei fianchi sollevando il sedere, così che il corpo
assuma la forma di una V capovolta. Contemporaneamente, portate in avanti
il mento ripiegandolo sul petto.
Espirate per tornare alla posizione di partenza. Solo le mani e i piedi
devono toccare il pavimento.
Principi del Reiki
Per oggi non preoccuparti.
Per oggi non arrabbiarti.
Onora i tuoi genitori,
i maestri e gli anziani.
Sii onesto nei tuoi guadagni.
(torna all'indice dell'articolo sul Reiki)
|