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ARTICOLI >> SOLSTIZI ED EQUINOZI
DURATA
DELLE STAGIONI
| Emisfero Boreale |
Emisfero Australe |
| Primavera 92 giorni 22 ore |
89 giorni 17 ore |
| Estate 93 giorni 14 ore |
89 giorni 01 ore |
| Autunno 89 giorni 17 ore |
92 giorni 22 ore |
| Inverno 88 giorni 01 ore |
93 giorni 14 ore |
SOLSTIZI:
Linea solstiziale, iperbole descritta dall'estremo dell'ombra dello
gnomone; i due punti dell'Eclittica (detti anche, primo punto del Granchio
e primo punto del Capricorno) a 90° dai punti equinoziali, dai quali ha
rispettivamente inizio l'Estate e l'Inverno. [Solstizio dal latino,
solstitium, che corrisponde a "Sol" e tema di stare
"fermare, fermarsi"]; sono i due istanti in cui il Sole
raggiunge la massima declinazione (rispettivamente 23°27' nord e 23°27'
sud): in particolare, Solstizio d'Estate (21 giugno, inizio del flusso
dell'Estate sugli Esseri, flusso caldo), l'istante nel quale il Sole cessa
di alzarsi sopra l'Equatore celeste e pare si fermi per poi riabbassarsi,
per cui si ha la massima altezza nell'emisfero nord e la minima
nell'emisfero sud; Solstizio d'Inverno (21 dicembre, inizio del flusso
dell'Inverno sugli Esseri, flusso freddo), l'istante nel quale il Sole
cessa di scendere rispetto all'equatore celeste e pare che si fermi, per
poi iniziare, il moto di avvicinamento all'equatore stesso, per cui si ha
la sua minima altezza nell'emisfero nord e la massima nell'emisfero sud.
EQUINOZI:
Ciascuno dei due punti d'incontro dell'eclittica con il piano
dell'Equatore celeste e anche ciascuno dei due istanti (praticamente dei
due giorni) in cui il sole, percorrendo annualmente l'eclittica nel suo
moto apparente, passa per essi: Equinozio di Primavera {21 marzo * sinonimo di Anno Tropico}, e Equinozio
di Autunno {23 settembre}; agli equinozi la durata del giorno è uguale
alla durata della notte per tutta la Terra.
I punti estremi della linea equinoziale, corrispondono alle posizioni del
Sole agli Equinozi di Primavera e di Autunno. Negli orologi Solari {linea
equinoziale}, è la retta descritta dall'estremo dell'ombra dello gnomone
nei giorni degli equinozi.
Il Solstizio d'Inverno apre la fase ascendentale del ciclo annuale, il
Solstizio d'Estate apre la fase discendente.
Sembra che da questo deriva il simbolismo greco - latino delle porte
solstiziali rappresentato dalle due facce di Giano. E facile constatare che la porta invernale introduce alla fase luminosa
del ciclo e la porta estiva alla fase oscura.
ANGOLI CORRISPONDENTI AL FLUSSO QUATERNARIO DELLE STAGIONI
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EST elemento FRESCO 21 Marzo EQUINOZIO DI PRIMAVERA
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SUD elemento CALORE 21 Giugno SOLSTIZIO D'ESTATE
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OVEST elemento SECCO 23 Settembre EQUINOZIO D'AUTUNNO
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NORD elemento UMIDO 21 Dicembre SOLSTIZIO D'INVERNO
Il SOLE è la sorgente della LUCE, del calore e della vita.
I suoi raggi oltre a vivificare l'irraggiamento, manifestano le cose
esistenti, non solo in quanto le rendono visibili, ma in quanto
raffigurano l'estensione del punto principale dell'essenza di vita e
misura e dello spazio.
Il Sole é al centro del nostro Cielo nel
macrocosmo, come il Cuore é al centro del nostro organismo nel
microcosmo.
Il Sole influisce tutto quello che ravviva l'energia spirituale, per
questo il Sole si chiama "Occhio del mondo"; la sua luce irradia
la conoscenza intellettiva.
Il Sole energia in per sé stesso é Intelligenza cosmica (Macrocosmo) e si
esprime dal centro del cuore dell'uomo (Microcosmo) l'energia é la sede
genitrice delle nostre facoltà conoscitive.
L'azione del Sole nei Solstizi ed Equinozi [raggi solari influenti energie
creative e vigoratrici a tutto l'operato esistente sulla Terra], è
considerevolmente rinvigorita e ritemprata nel momento in cui il SOLE
tocca i punti solstiziali ed equinoziali.
Nell'Astrologia, il Sole é il simbolo dell'essere in vita, del calore,
dell'amore, del giorno, della luce, dell'autorità, del sesso maschile e
di tutto ciò che illumina con la luce.
Ogni influenza dei Segni dello Zodiaco é, per essenza, di origine solare;
essa é in realtà energia Solare proiettata, sui Pianeti del Sistema, poi
sulla Luna, è riflessa e polarizzata dall'orbita terrestre.
Il Sole illumina e tutti gli organismi crescono.
Il Solstizio d'Inverno corrisponde al luogo del riposo, alla propria
preparazione futura ed é segno della rigermogliazione e continuazione
della Vita. La Stagione invernale é associata alla gestazione, al parto e
viene indicata, da sempre, come il periodo favorevole al concepimento.
Il Solstizio d'Inverno apre la porta magica nell'intelletto degli uomini e
viene indicato come la via degli Dei divenuti carne sulla terra.
Nell'iconografia cristiana il Solstizio ha una funzione: il Solstizio
d'Estate (24 Giugno) segna l'Apogeo del corso solare, il Sole é allo
Zenit, nel punto più alto del Cielo.
Questo giorno fu scelto dai nostri antenati per celebrare la festa del
Sole.
Solstizio d'Inverno (21 Dicembre) é stato indicato per celebrare il
riposo e la rinascita della natura irradiata dal Sole.
Il Solstizio d'Inverno segue l'Equinozio d'Autunno e precede l'Equinozio
di Primavera.
Il Solstizio d'Inverno pianta i semi per farli germogliare in Primavera.
I Solstizi e gli Equinozi regolano la durata del Giorno e della Notte.
Fra i due Circoli Polari la durata della notte é minore di dodici ore
nell'emisfero Australe e maggiore di dodici ore nell'emisfero
Settentrionale, andando da pochi minuti in prossimità del Circolo Polare
Antartico, a dodici ore all'Equatore, fino a quasi 24 ore in prossimità
del Circolo Polare Artico.
Sul Circolo Polare Antartico in questo periodo dell'anno, il Sole non
tramonta, radendo l'orizzonte per un giorno soltanto; poi, spostandosi la
Terra lungo la propria orbita, ricomincia a sparire sotto l'orizzonte per
restarvi ogni Giorno sempre più a lungo.
A sud del Circolo Polare Antartico le giornate senza tramonto sono sempre
di più man mano che ci si avvicina al Polo, dove i giorni senza aurora e
senza tramonto durano circa sei mesi.
Analogamente, sul Circolo Polare Artico, nello stesso periodo il Sole per
un giorno non sorge; la notte perpetua dura sempre di più quando più ci
si avvicina verso il Polo Nord, dove dura sei mesi.
La durata delle Stagioni nella variazione millenaria avviene con lo
spostamento della linea degli Absidi che fa sì che le posizioni dei punti
equinoziali e solstiziali cambino rispetto al Perielio; infatti il
Perielio si sposta lungo l'Eclittica di 11",6 l'Anno in senso diretto
ed il { y }punto d'Ariete si sposta di 50",3 l'Anno in senso
retrogrado, per cui ogni Anno la distanza angolare tra Perielio e punto
d'Ariete ( y ) varia di 61",9.
Questo spostamento del Perielio ha come conseguenza la variazione del
Tempo che la Terra impiega a percorrere l'arco di orbita corrispondente a
ciascuna Stagione: perciò la durata delle Stagioni varia, se pur molto
lentamente.
Come è noto, il giorno nella Primavera e nell'Inverno si accorcia,
mentre nell'Estate e nell'Autunno si allungano: si tratta di variazioni
dell'ordine di un'ora o due per secolo.
Col passare dei millenni queste variazioni di durata giungeranno però ad
invertirsi. In capo a circa 20 mila Anni, il Perielio torna nella medesima
posizione rispetto all'Equinozio di Primavera (e quindi rispetto anche
all'Equinozio d'Autunno e ai due Solstizi) e le Stagioni tornano ad avere
la medesima durata di 20 mila anni prima.
Secondo questo periodo di 200 secoli le stagioni si allungano e si
accorciano alternativamente di alcuni giorni.
La data dell'Equinozio di Primavera non subisce oscillazioni (perché il
nostro calendario si riferisce proprio a tale data); invece, in
conseguenza della variazione di durata, oscillano secondo tale ritmo
millenario le date dell'inizio delle altre stagioni (come pure le date
dell'ingresso del Sole nei vari segni zodiacali, escluso quello
dell'Ariete).
I quattro punti Equinoziali e Solstiziali, visti dal Sole, sono a 90°
della sfera, l'uno dall'altro, ma gli archi orbitali che li congiungono
sono di diversa lunghezza. Quello invernale, é il più corto ed é anche
quello percorso con la maggiore velocità dal Sole: perciò l'Inverno é
la Stagione più corta. L'Estate, per opposte circostanze, é la più lunga.
Siccome la linea degli Equinozi si sposta "indietro", e cioè in
senso opposto al moto della Terra, di 50",3 ogni anno (é il fenomeno
detto Precessione degli Equinozi) e l'asse maggiore si sposta in
"avanti" di 11",3 ogni Anno, il Perielio si sta
allontanando ogni anno di 61",9 dall'Equinozio di Primavera e cioè
di circa 1° in 60 anni; perciò la durata delle Stagioni col passare dei
millenni varia sensibilmente.
Le Stagioni non hanno un'uguale durata, poiché dipendono dal fatto che
la Terra segna la propria orbita con velocità non uniforme: è massima al
Perielio e minima all'Afelio. Questa velocità variabile si rispecchia nel
moto apparente non uniforme del Sole lungo l'Eclittica, per cui i vari
Segni zodiacali vengono attraversati in tempi lievemente ma sensibilmente
diversi.
Siccome il passaggio del Sole all'Afelio avviene nei primi di Luglio ed il
passaggio al Perielio ai primi di Gennaio, l'Estate è la stagione più
lunga e l'Inverno è la stagione più corta nel nostro emisfero nord.
Nel simbolismo cinese, il solstizio d'estate corrisponde al trigramma Li,
al fuoco, al sole, alla testa; il solstizio d'inverno al trigramma K'an,
all'acqua, all'abisso, ai piedi; ma il primo e l'origine della decadenza
del principio yang, il secondo l'origine della sua crescita.
Nell'alchimia interna, la corrente di energia sale da K'an a Li, discende
da Li a K'an. Si dice anche che la linea yang del trigramma K'an tende a
spostarsi verso il trigramma Ch'ien che é il puro yang, la perfezione
attiva; e che la linea yin di Li tenda verso K'un, il puro yin, la
perfezione passiva. Si tratta, nel primo caso, di un movimento ascendente,
nel secondo, di un movimento discendente; la tendenza luminosa e
preesistente in K'an, la tendenza oscura in Li.
In India il Solstizio Invernale apre la deva-yâna, la via degli dei,
mentre il Solstizio d'Estate la pitri-yâna, la via degli antenati,
corrispondenti alle porte degli dei e degli uomini. In Europa il Solstizio
ha una funzione molto indicativa.
Il Solstizio d'Estate, 24 giugno, segna l'Apogeo del cammino solare: il
Sole è allo Zenith, nel punto più alto del cielo. Questo giorno è stato
scelto dai saggi per celebrare la festa del Sole.
Il Piano dell'Equatore terrestre interseca quello dell'Eclittica lungo un
segmento ideale che, meglio noto come linea dei Nodi della Terra, e
delimitato da due punti diametralmente opposti, detti Equinozi, (linea
equinoziale).
Il Coluro Equinoziale, è il grande cerchio tracciato intorno alla
sfera celeste passando per gli Equinozi ed il Polo dell'Eclittica, e che
rappresenta il Meridiano iniziale, si sposta lentamente verso Ponente: le
Ascensioni Rette [AR] ed oblique si allungano, imponendo correzioni
astronomiche di circa 50"1/4 all'anno; inoltre, l'Anno tropico o
Anno. solare (intervallo di Tempo compreso fra due Equinozi di Primavera
successivi) non coincide con l'Anno Sidereo, intervallo fra due
coincidenze successive del centro del Sole con una stella prefissata ed
invariabile.
Il solstizio d'estate arriva quando il sole raggiunge il punto più
lontano a Nord dell'equatore: arriva il giorno più lungo dell'anno e
l'inizio dell'estate per l'emisfero settentrionale. L'evento produce
l'effetto opposto nell'altra metà del pianeta: il giorno più breve
dell'anno e l'inizio dell'inverno. Il Polo Nord s'inclina leggermente a
più di 23 gradi in direzione del sole nel giorno del solstizio. I raggi a
mezzogiorno sono sopra il Tropico del Cancro.
Fin dall'antichità tutti i popoli hanno celebrato il solstizio d'estate.
I Romani onoravano la dea della fortuna, i Druidi si riunivano a
Stonehenge, un misterioso sito preistorico costruito in Inghilterra con
enormi pietre. Il circolo di megaliti è sistemato in modo da catturare la
luce del sole quando ha inizio il solstizio d'estate, proprio come un
tempio costruito dagli Incas in Perù.
Una leggenda narra che il solstizio d'estate, che nei Paesi
anglosassoni è conosciuto come 'midsummer', spinge gli esseri umani verso
comportamenti fuori dall'ordinario. Una credenza che ha ispirato la
commedia "Sogno di una notte di mezz'estate" di William
Shakespeare.
Mentre l'estate è appena cominciata, gli astrologi hanno potuto
osservare il primo segno dell'autunno mercoledì mattina: Fomalhaut, la
stella d'autunno, che brilla mentre la luna sta declinando.
La luna piena nei quattro giorni che precedono il solstizio è
insolitamente brillante e colorata. Conosciute come luna rosa, o di
fragola, le lune piene di giugno spesso offrono simili spettacoli. E
sembrano anche più grandi all'orizzonte, anche se si tratta soltanto di
un'illusione ottica.
La luna appare più colorata per la stessa ragione per la quale il sole
appare rosso
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