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ARTICOLI >> GRAFOLOGIA
STORIA DELLA GRAFOLOGIA
Lo scrivere è un comportamento e, come ogni attività umana, è il
frutto di tutta la personalità. Perciò, ogni movimento espressivo, tra cui
la scrittura, presenta le caratteristiche proprie dell'azione complessiva di
cui fa parte (vale a dire la personalità).
La Grafologia, superando classificazioni e generalizzazioni, si pone come
studio dell'uomo nella sua concretezza originale ed irripetibile, per
cogliere il "gioco delle forze" che lo rendono vivo e che per ogni
individuo sono sempre particolari e sfumate.
La Grafologia quindi ci permette di osservare le più varie manifestazioni
riguardanti le nostre forze psichiche, le inclinazioni, il nostro
temperamento, il carattere e la personalità.
Viene inoltre usata nell'ambito dell'orientamento professionale su
richiesta di aziende, nell'orientamento scolastico, per aiutare
psicoterapeuti a capire la struttura di pazienti con disturbi funzionali,
per la compatibilità di coppia o per procedimenti giudiziari che trattano
l'autenticità o meno di documenti manoscritti.
Fin dall'antichità venne spontanea la domanda di che relazione potesse
intercorrere tra la scrittura e le caratteristiche della persona.
Sia in Cina che in India, sia tra i filosofi dell'antica Grecia si sono
trovati testi relativi alle prime allusioni ed alle prime ipotesi riferite
al rapporto scritto/personalità. Aristotele dal canto suo scriveva che come
il discorso rivela le propensioni dell'anima, così la scrittura rivela le
modalità di tali propensioni. Nel corso del tempo si portarono avanti varie
supposizioni ed ipotesi non supportate però da valide dimostrazioni. Solo
nel secolo XVII si comincia a scrivere espressamente intorno alla Grafologia
e Camillo Baldi elabora il suo primo lavoro: "Come da una lettera
missiva si conoscono la natura e le qualità dello scrivente" (Carpi,
1622 ).
Il teologo svizzero Johann Kasper Lavater (1741- 1801) propone le prime
leggi per l'interpretazione della scrittura che esprime nella sua opera
Phisiognomische Fragmente ( Frammenti sulla fisiognomica).
È da
quest'ultimo autore che partono i primi stimoli che porteranno la grafologia
ad uscire dall'empirismo e l'accosteranno ad un certo rigore scientifico.
Finalmente si stabiliscono delle costanti desunte dal comportamento
grafico personale.
L'abate Michon (1806 - 1881) conia la parola "Grafologia" e il
primo vero metodo grafologico: Système de graphologie (1875) e
Méthode
pratique de graphologie (1878).
Egli può venire senz'altro considerato il padre della Grafologia.
Vede però la scrittura come una qualche cosa di statico e questo fu un
grosso handicap per la ricerca, essendo invece la scrittura il riflesso di
una psiche in movimento dinamico.
Ci si avvia a vedere la grafia come movimento con J. Crèpieux- Jamin,
discepolo di Michon.
Di lui scrive Andrè Lecerf: "basandosi sulla psicologia del
movimento, egli risalì dal gesto grafico alle cause psichiche e fisiche di
cui è il risultato".
Ancora di più forte rilevanza è il contributo portato da Maurice Periot
docente di fisiologia neuromuscolare, che pone solide basi per la
neurofisiologia del gesto grafico.
In Germania troviamo il filosofo e caratterologo Ludwig Klages il quale
afferma: "il carattere si manifesta immediato e spontaneo nella totalità
delle sue forme ed espressioni."
Egli quindi, dallo scritto risale al dinamismo personale che lo
caratterizza e che dà le basi per una differenziazione individuale che
sottolinea la singolarità del carattere. (Handschrift und Charakter)
Uno degli esponenti più validi nella ricerca grafologica è Max Pulver
(1889 - 1952).
" Egli della scrittura considera in particolare l'aspetto
fenomenologico come proiezione della scrittura intellettiva, volitiva ed
inconscia dello scrivente. La mano risponde agli impulsi che partono dalla
corteccia cerebrale e li fissa nel campo grafico che diventa così lo spazio
ideale in cui l'io esprime il suo essere personale, il modo individualizzato
con il quale cerca e stabilisce la comunicazione con il tu." (L.
Torbidoni e L. Zanin, La Grafologia, Ed. La scuola, p.54).
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GIROLAMO MORETTI
Nasce a Recanati nel 1879 e muore ad Ancona nel 1963 dopo essersi
interessato di grafologia per oltre cinquant'anni.
Riconosce nella scrittura principalmente i tratti somatici riconoscendo
in breve il rapporto che intercorre tra il soma e la psicologia dello
scrivente. Punto fondamentale della ricerca rimane l'importanza delle
caratteristiche personali uniche ed irripetibili per ogni essere umano.
Il suo primo lavoro, Manuale di Grafologia (sotto lo pseudonimo di
Umberto Koch) fu il suo primo passo verso la sperimentazione che
successivamente lo avrebbe portato ad un metodo con solide basi
scientifiche.(Psicologia della Scrittura)
Nella quinta edizione del 1935 "Virtù e difetti rivelati dalla
Grafologia" troviamo la misurazione quantitativa in decimi dei segni
grafologici che permetteranno di stabilire il "tono" con cui la
psiche influisce sulle reazioni e sugli atteggiamenti dell'individuo.
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PRESUPPOSTI
FISIO-PSICOLOGICI DELLA SCRITTURA
La scrittura è da considerarsi un aspetto dell'attività espressiva
dell'uomo che richiede la partecipazione di tutta la persona che riversa in
essa tutte le proprie energie coscienti e non.
L'atto di scrivere viene quindi denominato"gesto grafico".
Si può definire gesto grafico solamente l'atto che risulta non
condizionato da modelli precedentemente appresi, ma elaborato attraverso il
tempo da una certa abitualità scrittoria che lo rende personale ed
unico.Come il modo di camminare, come la gestualità personale, gli
atteggiamenti e le modalità di comportamento sono identificatori, così
anche il gesto grafico finisce per delineare la personalità in tutti i suoi
aspetti. L'osservazione rinvia immediatamente alla dicotomia innato -
acquisito.
La riflessione su tale osservazione evidenzia le implicite connessioni
con il pre-natale coinvolgendo, successivamente, i concetti d'identità
personale, di temperamento, carattere e personalità. A tutto ciò si
aggiungono le dinamiche interagenti con le variabili connesse all'ambiente e
allo stile educativo, per giungere alla risultante oggettiva e osservabile
dell'impronta grafica personale che sappiamo recare in sé, sia connaturata
che acquisita, non tanto la somma di tutte le suddette componenti
psicologiche, quanto la risultante dinamica delle stesse, che può essere
qualcosa in più o in meno della loro somma, ma risultante comunque unica e
irripetibile come ogni individuo.
Da qui possiamo comprendere la diversità individuale del "gesto
grafico" che si riscontra sia a livello di percezione sia per quanto
riguarda l'organizzazione e la risposta motoria allo stimolo grafico che si
organizza secondo le proprie peculiarità, producendo un gesto
corrispondente.
"La scrittura diventa un'espressione inconscia ed uno degli
atteggiamenti più caratteristici della personalità; personalità e
scrittura si evolvono, si stabilizzano e si deteriorano con una dinamica
parallela: se ne deduce che il pieno automatismo della scrittura è legato
alla maturazione fisiologica e psicologica dell'individuo". (L.Torbidoni
- L. Zanin, Ed. La Scuola - Brescia, 1974)
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COSA SERVE PER ESEGUIRE UN ESAME GRAFOLOGICO?
Il "campione" ideale deve essere scritto su un foglio di carta
da lettera bianca, senza le righe, meglio se con una penna stilografica, e
in tutta comodità: cercare di non usare appunti scritti in condizioni
disagevoli in piedi, per esempio, con appoggio precario.
Il "campione" deve essere scritto in modo del tutto spontaneo: per
questo motivo le brutte copie valgono molto di più delle belle copie, come
il secondo foglio scritto è preferibile al primo.
Non sono assolutamente idonee fotocopie o copie carbone.
Se è possibile fare esaminare più campioni scritti a distanza di un pò di
tempo, per poter permettere di distinguere meglio i tratti permanenti da
quelli accidentali.
Se nel scrivere si commettono errori si può correggere ma non bisogna
mai cambiare foglio anche se questo presenta macchie e cancellazioni
evidenti.
Lo Studio Ching analizza ben 18 tipi di Tipologie
Grafologiche:
Vi ricordo che L'analisi grafologica è da ritenersi
un esame scientifico/medico e non occultistico!
TIPOLOGIA UMORALE
(Analisi Generale)
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TIPOLOGIA DI VANNIER
(Analisi Stile
di vita e caratteristiche fisiche) |
TIPOLOGIA ENNEGRAFICA
(Analisi Generale,
modi di affrontare lo stress, relazioni con gli altri, scelte
professionali) |
TIPOLOGIA DI SHELDON
(Analisi Caratteristiche
fisiche, stile di vita)
|
TIPOLOGIA DI BOURDEL
(Analisi
Rapporti
con gli altri, capacità professionali) |
TIPOLOGIA PSICHIATRICA
(Analisi Disturbi
della personalità, modi di reazione allo stress) |
TIPOLOGIA DI HEYMANS
(Analisi Generale,
doti intellettuali) |
TIPOLOGIA FREUDIANA
(Analisi Applicazioni
sessualità, stile di vita) |
TIPOLOGIA DI SPRANGER
(Analisi Stile
di vita, scelte professionali)
|
TIPOLOGIA DI EYSENCK
(Analisi Stile
di vita, rapporti con gli altri, modi di reagire allo stress) |
TIPOLOGIA DI FROMM
(Analisi Relazioni
con gli altri, vita amorosa) |
TIPOLOGIA DI BERNE
(Analisi Generale,
stile di vita, rapporti con gli altri)
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TIPOLOGIA DI MORETTI
(Analisi Generale,
rapporti con gli altri) |
TIPOLOGIA DI HORNEY
(Analisi Relazioni
con gli altri) |
TIPOLOGIA DELLA SINCERITA'
(Analisi Disposizione
a mentire, modi di affrontare lo stress, relazioni con gli altri)
|
TIPOLOGIA PLANETARIA
(Analisi Generale,
stile di vita, rapporti con gli altri, capacità professionali) |
TIPOLOGIA JUNGHIANA
(Analisi Generale,
doti intellettuali, stile di vita) |
TIPOLOGIA DELL'EROTISMO
(Analisi Sessualità,
affinità, relazioni con gli altri) |
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COSA SI PUO' RICHIEDERE CON UN ESAME
GRAFOLOGICO?
Ecco alcuni esempi di analisi che si possono richiedere con
un esame Grafologico:
Profilo della personalità (studio dal punto di vista intellettivo e
temperamentale)
Studio analitico della personalità (con indicazione dei segni grafologici)
Profilo attitudinale (in ordine alla scelta scolastica e professionale)
Analisi attitudinali per aziende:
Consulenza aziendale (Studio in ordine alla collocazione delle maestranze)
Consulenza matrimoniale (Studio comparato di due personalità in ordine al
grado e integrazione e alla scelta matrimoniale)
Consulenza familiare (Studio individuale e comparativo componenti gruppo
familiare)
Consulenza per operatori clinici (medici, psichiatri, psicologi, operatori
sociali)
Studio analitico su personaggi storici
Pareri tecnici e perizie grafiche su base grafologica.
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