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TAROCCHI >> 4° ARCANO - L'IMPERATRICE
| Corrispondenza astrologica |
TERRA |
| Corrispondenza numerologica |
3 |
| Corrispondenza cabalistica |
BINAH |
| Lettera ebraica |
(GIMEL) |
| Lettera greca |
(gamma) |
| Lettera latina |
(gh - ch) G |
| Tipo di carta |
Positiva |
DESCRIZIONE
Questa carta, nei mazzi storidi Visconti di Yale e di New York, compare al
secondo posto mentre nel mazzo moderno ha il numero tre. L'Imperatrice è
raffigurata seduta con la corona in capo, avvolta in un'ampia veste dorata che
si confonde con lo sfondo, mentre con la mano sinistra tiene lo scudo con
l'aquila imperiale. La carta Visconti di Yale presenta anche due ancelle, mentre
nel mazzo detto di New York appare soltanto l'Imperatrice, nel cui abito compare
un motivo di tre anelli intrecciati con punta di diamante insieme alla palma e
all'alloro. E' assai probabile che l'Imperatrice ritragga Bianca Maria Sforza,
presente similmente nelle intestazioni e nelle monete ducali del tempo.
L'iconografia dell'Imperatrice rimase per lungo tempo invariata, ma a partire
dal tarocco di Marsiglia si osservano alcune variazioni: compaiono le ali, la
luna, e in seguito le stelle. E' interessante notare che nelle carte prodotte
durante la Rivoluzione francese sull'arcano numero tre compaia il nome di Grande
Madre. La Grande Madre fu adorata dalle genti mediterranee da tempo immemorabile
ed era colei che donava la vita e che generava il creato, che nutriva i suoi
figli ed era associata al mare e alle conchiglie. A Creta nel Mediterraneo
sud-orientale la dea era la signora della morte, dei serpenti e sacerdotessa dei
misteri. La figura che mantenne più a lungo gli attributi della grande dea fu
Demetra (De Mater, la madre); non c'è dubbio che gli esoterici, dal Waite a
Wirth, pensassero agli attributi di Demetra quando composero i loro tarocchi. In
essi la carta numero tre rappresenta una giovane donna vestita di fiori come la
dea della natura, mentre spighe di grano maturo riempiono lo sfondo della carta.
SIGNIFICATI DIVINATORI
L'Imperatrice simboleggia il progresso femminile, l'evoluzione, la
fruttuosità, la fertilità. Rappresenta il principio femminile della
creatività e della maternità anche in senso spirituale. L'Imperatrice offre
comprensione umana e generosa sensualità riproduttiva. E' il principio materno
che fa maturare e crescere. Il suo rapporto con la riproduzione ne fa il simbolo
della ricchezza, dell'abbondanza e della fortuna. La carta simboleggia una donna
intelligente capace di utilizzare i propri mezzi: può essere una madre, una
moglie e una sorella. Può significare matrimonio fecondo, figli e posterità.
Se compare come antagonista in senso negativo la carta significa sperpero,
conformismo, frivolezza, lusso, alterigia e superbia ingiustificate, civetteria
e malcostume. L'imperatrice esprime l'intelligenza al femminile, ricca di
idealismo e sensibilità, ma il pensiero resta ancora non totalmente espresso e
conseguentemente non è razionale. Qui ci si deve fermare un attimo per
riflettere e cercare la verità nascosta nelle cose, che spesso non sono come
appaiono a prima vista. Il responso è positivo se il consultante saprà essere
privo di eccessivo idealismo, ma ricco di razionalità. La tendenza a vedere
tutto da un punto di vista troppo soggettivo può indurre in errore e quindi non
sarà certo la magia quella che potrà far ottenere giustizia al consultante. Lo
potranno solo una buona dose di buon senso e di obiettività che la carta indica
mancanti.
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